Verso un attore-creatore

I giovedì dalle 9 alle 12 ad ARTA

Atelier diretto da Jean-François Dusigne

Imperniato sull’idea di favorire la nascita di “attori-creatori”, questa ricerca mira a combinare i principi dell’atelier di scrittura, di concepimento drammaturgico e della messa in scena. Ciascuno sarà invitato ad alternare e provare ad assumere i ruoli di scrittore, drammaturgo, attore, attraverso un passaggio da scrittura a messa in scena. Le combinazioni interattive tra testi teatrali, pratica di scrittura e performance spingeranno a recitare basandosi su rapporti tra le persone, i ruoli e i personaggi. La nostra drammaturgia plurale sarà il risultante della sintesi degli scritti prodotti da tutti i partecipanti durante gli incontri, sfruttando le esperienze fatte insieme sulla scena. Il tema d’esplorazione proposto è il seguente: “Menzogne, credenze e manipolazioni”.

Scritti (e)messi in scena

  • Estendendo un lavoro fondamentale in merito alla respirazione, la nostra ricerca sperimentale comincerà con incontri “vivi” tra i partecipanti, con contatti fisici, la scoperta di oggetti mescolando sensi ed immaginazione, in modo da stimolare, favorire reminiscenze ed associazioni metaforiche.
  • In una prospettiva di “crederci e farlo credere”, saranno esercitate le capacità della “disponibilità” (l’ascolto, la percezione), di interazione, adattamento, anticipazione, e spazio e oggetti saranno qui intesi come compagni, dal momento che il teatro esiste come luogo di sperimentazione e incontro/scontro tra forze contradditorie.
  • Beninteso, nessuno andrà mai a verificare se ciò che viene proposto appartenga all’ambito del vissuto o dell’immaginato, purché sia credibile.
  • Ogni scritto personale sarà condiviso, offerto all’ascolto collettivo e versato in un crogiolo creativo comune, in modo da permettere eventuali riscritture e riappropriazioni da parte degli altri.

Ricerca drammaturgica: svelare le ragioni nascoste, trovare motori e dinamiche di gioco/recitazione

  • Parallelamente agli esercizi che mirano a far emergere degli scritti, verrà anche proposta una metodologia di lavoro su un tema. Esempi estratti da un repertorio verranno studiati e messi in pratica per evidenziare le differenti trame d’azione. A partire da modelli strutturali che verranno svelati dalla pratica, ciascun partecipante sarà invitato ad appropriarsene per una trasposizione contemporanea.
  • Cosi facendo, l’allenamento contribuirà a meglio combinare analisi e improvvisazione, a padroneggiare diversi processi di ricerca del ruolo, secondo concezioni psicologiche dei personaggi lineari o frammentarie (per strati o collage). Le tecniche e protocolli cosi trasmessi contribuiranno a esplorare la drammaturgia, convenire degli incontri recitativi, seguire fili conduttori, osservare i collegamenti, tracciare le traiettorie, e procedere al montaggio di situazioni dialogate, spettacoli, monologhi.
  • Ciascun partecipante sarà invitato a concepire il percorso di due personaggi le cui tendenze, comportamenti e interessi sono agli antipodi.
  • Noi cercheremo di combinare le storie individuali e quelle collettive, articolando comportamenti, fatti, eventi, situazioni che toccano l’intimo e situazioni che toccano il sociale, l’ambito politico e quello economico.

Applicandoci sulla prospettiva documentaria messa in comune e i nostri rispettivi immaginari, cercheremo tramite il racconto a trascendere il reale, incrociare punti di vista ed interessi opposti, per spostare il nostro sguardo, tentare di comprendere l’umano, fare recite che appartengono ai nostri tempi, dove le piccole storia fanno la storia, la nostra storia.

Scritture sul palco

  • Un’attenzione tutta particolare verrà data all’ascolto, ai rapporti dinamici con l’ambiente, agli oggetti, compagni di lavoro: “è l’altro che mi permette di recitare”.
  • La messa in scena in uno spazio-tempo circoscritto da questa molteplicità di scritture darà luogo ad un intreccio di partiture comunitarie, sia gestuali che verbali, per una ricerca corale, organica e viva, con anche la possibilità di fare uso del canto.

Insisteremo sul flusso, sugli impulsi, sugli accenti e sincopi, lavorando su soffio, il ritmo e la prosodia.

Questa ricerca porterà infine ad una performance pubblica di chiusura del corso.


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